mercoledì 5 novembre 2008

Finalmente si vola! (testo di E.Ghini, foto di M.Corazza)

Domenica 2 Novembre 2008.
La meteo è buona per essere autunno e anche se il Cucco pare che non mi voglia, forse in Raticosa si farà un voletto. Detto fatto.
Dopo gli accordi mattutini con Marcello, parto presto per la raticosa. E' sempre bello arrivare presto , vedi come nasce la giornata, il suo ciclo di riscaldamento. Arrivo alle 10.40 al Carpinaccio; nessuna macchina parcheggiata, così mi parcheggio comodo comodo e mi inizio a preparare. Debolissima brezza, da 0 a raffichine di 5 kmh da SE. Mi preparo e mi incammino, quando sento dei richiami da valle; è Marcello che mi chiama, è arrivato. Un pò di compagnia non può che aiutare. Subito in decollo, dato che la manichetta al decollo alto
ci fa capire che qualcosa c'è. Cielo con copertura all'80% e brezzolina costante; ottimo per testare il nuovo imbrago e le paure che ci sono dietro.
Invece, appena uscito tutto OK, dinamica e piccole botticine fanno presagire che ci divertiremo. Marce parte dopo 2 minuti e iniziamo ad incrociarci per una infinità di bordi. A momenti c'è il calo di vento e bisogna grattare vicini al pendio, appena ti stacchi rischi il buco e Marcello fa l'errorino (anche se penso che dopo tutti quegli avanti/indietro) non sia poi cosi amareggiato, dato che siamo solo alle 12 e avrà modo di risalire.
Io parcheggio in decollo e inizio una serie di "cazzeggi" che mi rilassano non poco. Decollini, toppettini, stalli a 1 metro da terra ecc.. Intanto dal Canda iniziano i primi decolli (ma in quanti sono lassu ?) e forse si aspettavano qualcosa di più, ma la giornata li soddisferà poi.
Arriva gente anche al Carpinaccio e iniziano anche le fasi di calma
di vento (il cielo si copre di più e la temperatura comunque sale).
Marcello fa la scelta giusta, decide di scalare il Canda (anche se farà il sentiero lungo e la fatica farà crollare un suo amico che lo accompagnava) ; nota:per andare in cima al canda, fate la via direttissima sotto alla pinetaia.
Diciamo che il sistema si stà caricando, giusto in attesa che arrivi Gianni in decollo. Tempo 10 minuti e inizia una schiarita. Dopo 3 minuti di sole, inizia una brezza termica che bisogna prendere al volo (guarda caso, le parole.........) sarà la termica che ci farà fare 200 metri sul carpinaccio e traverso al Canda, con salita fino a 1200-1300.
Gratto, gratto sotto al canda e vedo una vela blu che è già di fronte al canda: Marcello !! Sale molto bene e stà lavorando in una termica niente male (grande e che muove). Mi sà che oggi ripassa bene la lezione "sentire la termica con la selletta" oltre che con i freni, che gli avevo consigliato (vedi post "Come il canoista sente l'acqua").
Ci troviamo presto a volare vicini, io Gianni e Marcello (che bello !!).
L'impressione di volare vicino a Gianni è quella di avere vicino un camion che va ai 200 kmh, sale come un missile e gira troppo veloce, bisogna farlo sempre passare o sembra che ti investa. Per fortuna lui parte subito per il suo cross.
Non faccio tempo a notare che in quota c'è del vento fortino che ci scarroccia a sud-ovest, che mi vedo sfrecciare sotto Marcello, contro di me. Passo sopra, passo sopra, stai tranquillo, sì 10 metri ci sono......
Gli auguro di avere l'acceleratore e mi chiedo se proverà a lasciarsi andare con il vento in culo (prima o poi gli verrà la voglia), ma per fortuna con la quotina che abbiamo oggi non andrebbe lontano e vedo che ritorna (bene).
Comunque continua il volo, mentre dal Carpinaccio nessuno fa il traverso. Solo io e Gianni oggi abbiamo azzardato e ci è andata bene.
Sono contento (a dire il vero ero già contento dei miei cazzeggi in decollo) però così la giornata si è trasformata in una gran bella giornata di volo.
Ciliegina : birrone dal Lelli con Gianni e Marcello, patatine, cappuccino, pastina (avrò Cracatoa nello stomaco per tutta notte, ma sul water avevo sempre un sorriso appagato)

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