Domenica 1°Novembre, Ognissanti.
Per santificare il nostro amato sito di volo, Santa Raticosa, abbiamo festeggiato volando fino al tramonto!
Salendo a piedi sul Monte Canda alla mattina, questo è lo spettacolo che ci si è presentato agli occhi guardando verso la pianura: una densa e netta linea di inversione all'orizzonte, di un colore grigio, quasi viola. Al di là della spettacolarità del fenomeno. Il significato non era rincuorante ne dal punto di vista ecologico, pensando all'aria che ci respiriamo giù nella bassa, ne dal punto di vista volatorio, presagendo un promontorio di alta pressione sui nostri estradossi.
Le condizioni del primo volo d'assaggio ne sono state la conferma: chi è uscito per primo, nonostante la buona brezza frontale facesse presagire buone cose, è andato giù a picco, senza speranza di recupero (se non in macchina). Grazie alle cavie che si son sacrificate per il popolo volatore, abbiamo atteso ancora un pò e ci siamo involati quando le condizioni ci sembravano migliori. Siamo dunque riusciti a galleggiare, senza grosse pretese di quote o distanze, ma pur sempre volare è, visto e considerato il periodo dell'anno! è cosi è stato, fino a sera, c'è chi addirittura ha fatto top al Carpinaccio per ridecollare ormai nelle tenebre....chi c'era sa!
mercoledì 11 novembre 2009
L'incredibile inversione
domenica 25 ottobre 2009
Dedizione
21.30. Casa. Crollo sul divano stanco morto ma molto vivo. Chiudo gli occhi. Le 4 pareti di casa e il soffitto mi circondano eppure vedo attorno a me vele colorate e un cielo blu sopra la testa. Ancora una volta mi chiedo come sia possibile che una sola ora di volo sia sufficiente a farmi sentire così. Forse sono i miei piedi ad aver bisogno di scrollarsi il peso della terra da sotto, o forse è la mia mente che pur di liberarsi dell’opprimente forza di gravità sopprime la paura di lanciarsi nel vuoto con quelle bizzarre ali sopra la testa? Ancora una volta, di ritorno da una giornata dedicata al volo mi chiedo cosa ci sia dietro a tutto ciò. Cosa spinge uno sparuto gruppetto di esseri umani a dedicare tanto tempo, macinare migliaia di chilometri, per alcune ore passate per aria? Apro gli occhi e mi rendo conto che la mia risposta è insita nella domanda stessa. In una parola in particolare: dedizione. Tutti quelli che volano lo sanno, senza nemmeno a volte rendersene conto. Difficile da spiegare a chi ci vede dall’esterno e non se ne riesce a capacitare a volte. Di solito si sente rispondere: passione, amore, droga…
Ma la risposta è ancora una volta una sola: dedizione.
Mi ricordo all’improvviso di aver letto qualcosa in proposito, forse distrattamente qualche tempo fa, e mi metto a scartabellare. Apro il penultimo numero di Cross Country ed eccolo lì, Bob Drury, anche lui evidentemente voleva dare una risposta alla mia domanda o a quella di quanti cercano di capire il nostro strano mondo.
“Una cosa necessaria per essere un pilota è la dedizione. Sia essa il lungo tempo richiesto in alcuni paesi per accumulare ore di volo solo per prendere il brevetto, siano le ore passate ad aspettare su un decollo con le vele chiuse dentro le sacche, sia l’esperienza che devi mettere insieme per poter arrivare a compiere grandi distanze in volo o imparare ad eseguire le più difficili manovre acro. Tutto ciò richiede dedizione, fiducia in te stesso e determinazione per quello che ami fare: volare. Basta dare un occhiata in giro per il mondo e vedere personaggi come Adie Kumar, riuscito a realizzare il suo sogno assieme a un gruppo di piloti, decollando dall’Himalaya e coprire in 10 giorni una distanza di 500 km, gli stessi che io (Bob Drury n.d.t) e John Silvester 10 anni fa ci hanno richiesto 6 settimane! Oppure leggere della prima discesa in speedriding del Cervino di Ueli Kestenholtz o la traversata coast to coast del Sud Africa di tre ragazzi Cechi usando solo un vericello e una scassatissima, vecchissima Mercedes.
Ogni storia ci dice dove la dedizione e la fiducia in noi stessi possa portarci.
Il volo è un labirinto di sogni che aspettano solo di essere scoperti. Non importa quanto grandi o piccoli essi siano, ciascuno di essi è un viaggio personale che ti distinguerà da tutte le altre persone. Il volo ti rende speciale.
Qualcuno di voi potrebbe dire: “io non sono un campione acro o un pilota in grado di volare in Himalaya. Non potrò mai fare le cose che leggo su Cross Country”. La mia risposta è: forse è vero, forse non potrai mai. Ma è esattamente questo il punto! Non ti serve essere un campione acro o un pilota da volo bivacco in Himalaya per realizzare i tuoi sogni.
Dedizione, dedizione e ancora dedizione. E’ l’unica cosa di cui hai bisogno!
Sogni d’oro…”
(XC Mag #124, liberamente tradotto da Marcello Corazza)
Questo concetto vale per tutte le cose che ami e in cui credi davvero, nella tua vita.
Questo lo dico io.
martedì 29 settembre 2009
Friends & flying
Finalmente provo il decollo nord-ovest, il migliore (con venti da nord-ovest chiaramente) per pendenza e assenza di ostacoli. Inoltre ti consente di uscire e agganciare subito il costone dove solitamente stacca una buona termica. E stavolta staccava, eccome se staccava! Usciamo a raffica, uno dietro l'altro, testimoni le bellissime le riprese di Daniele, grazie alle quali ho potuto mettere assieme questo video:
Vedo in distanza Lorenzo che era partito qualche tempo prima di me, tornare dal fondo valle, un pò basso, ma con sufficiente quota per riagganciare al costone. Questo mi dovrebbe far capire che non ha trovato granchè in fondo alla valle per rifare quota e tornare senza problemi, ma me ne sbatto....non avevo ancora esplorato questo sito per benino e avevo voglia di fare un pò di strada, così parto a tutta speed verso quella che mi sembra un ottima sorgente e infatti, giunto su una conca esposta al sole con qualche calanco trovo e rifaccio il pieno di quota! Riparto bello alto e decido che ormai ne ho abbastanza per arrivare alla fine del costone e trovando qualche altro "rabbocco", tornare indietro.... avvicinandomi alla valle del Reno vedo un bel batuffolo bianco sopra un roccione, penso: sei mio bello! sbagliato, inizio a capire che è in dissolvimento quando ormai è troppo tardi...mi parcheggio un pò li sopra sperando riparta il ciclo ma nulla!:-(
faccio dietro front, già sapendo di non aver la quota sufficiente per riagganciare il costone...
cerco un bel pratone e ci atterro...faccio su la mia roba, attraverso il fiumiciattolo saltando da un sasso all'altro (W l'avventura!) e sfoggio il mio bel faccione e il ditone per un autostop su una mitica Fiat Regata!
Tornato alla base trovo Sara e Marco in atterraggio e dopo un pò ci raggiungono Loris, Fede, e Lorenzo...Andrea e Massimo sono ancora in volo, ma ormai per poco, la giornata si sta spegnendo mentre s'accende una luce arancione che colora tutto il cielo e le nostre belle facce che vengono immortalate dal mio obiettivo:






Davanti a qualche fresca bottiglia di birra capisco che la scelta giusta è stata quella di Loris e Andrea che son riusciti ad arrivare oltre Tolè remando controvento all'andata per poi farsi riportare indietro...non il contrario (avrò imparato la lezione?:-)
giovedì 18 giugno 2009
XLepini Weekend
Ormai il marchio Ghinaccio&Marcello Flying Tour è diventato una garanzia, ma lo scorso weekend la nostra premiata ditta onlus si è affidata all'organizzazione di ben due altri Club che hanno scritto il copione e montato la scenografia per uno dei weekend di volo più belli...Norma è la location, già sperimentata dalle ali emiliano-romagnole durante l'inverno scorso e il ricordo che ci aveva lasciato ci ha permesso di affrontare a cuor leggero gli oltre 400 km di asfalto previsti, purtroppo diventati ben di più a causa della nota qualità dei parapendisti di orientarsi meglio per aria che a terra...insomma, dopo la lunga traversata dell'Italia centrale, finalmente in decollo, venerdì pomeriggio ore 17...giusto per un paio d'ore di volo di acclimatamento!
L'ospitalità locale si conferma ottima come già era stata in altre occasioni, cena a base di specialità locali in quel paese da cartolina che è Cori, in compagnia dei ParaNormAli e Pulcini e vari ospiti. Dopo una inaspettata puntatina al locale più trasgressivo di Norma (collocato sull'antico decollo del paese...), trasferimento negli alloggi, alla Casa di Pietra.
Sabato 13Parte il corso XLepini 09 con la lezione introduttiva del leggendario Fabio "Fenomeno" Pasquali, coadiuvato da Tizio, Kappa e America, molto utile e interessante, 2 ore che passano tra nozioni di volo di cross e battute in puro stile romanesco, senza troppa fretta perchè la giornata tarda a farsi...

Domenica 14
Altro giorno, altra giornata, nel senso che da subito, appena svegli, appare completamente diversa, migliore..molto probabilmente ottima! Il briefing previsto alla casa di pietra, anche a causa di qualche ritardatario, si decide di farlo in decollo, per non sprecare altro tempo e valutare meglio l'andamento meteo, soprattutto del vento che si teme possa aumentare e rendere difficile il decollo. Per scongiurare questo rischio alle 13 siamo fuori e...la differenza si sente tutta, termiche più robuste e continue, che ti portano dritte a base. Ancora una volta, il gruppo resta compatto anche se a me tocca di fare una retro e rifare quota sul
paese per raggiungerli di nuovo verso l'Aretino. Qui una volta fatta base conviene uscire verso la pianura, perchè i cumuli tirano abbastanza, prima e seconda pedalina servono e vedo alcuni fare le oreccchie, ma appena giunti sopravvento non ci son problemi, anzi vediamo che si sale molto bene anche fuori: allora tutti fuori! Di nuovo a base e poi a sud, oltre Norma, verso l'Acqua Puzza. Lì troviamo un bel pò di turbolenza, quindi decidiamo di riportarci sul paese e di nuovo verso nord. Tra una base e l'altra son già più di 3 ore che siam per aria e iniziamo a impostare il rientro. Niente di meglio che un bel top landing per concludere in bellezza questi 3 giorni di volo e il fantastico corso!Un ringraziamento di cuore va ai Club ParaNormAli e il Pulcino e a tutti i ragazzi che si son fatti in 4 per organizzare, un lavoro impeccabile davvero e, infine, non certo in ordine di importanza...grazie a Norma!!!
martedì 5 maggio 2009
Zen e l'arte di girare...le tagliatelle: un weekend di volo in Appennino

Si sa, un nuovo sito di volo va esplorato, conosciuto in ogni sua parte per essere pienamente apprezzato. Ci sono diverse modalità di approccio a questa procedura, una di queste prevede un nutrito gruppo di amici, affiatati e uniti da alcune passioni: il volo, lo stare in compagnia in mezzo alla natura, la buona cucina...
Gli ingredienti di questa ricetta si sono sapientemente uniti durante lo scorso weekend in una ridente località della collina bolognese, protagonista dell'inaugurazione di un nuovo sito di volo del Club Spiritolibero. Le massime rappresentanze del Club hanno presenziato accompagnate da un corredo di fedeli amici con cui hanno condiviso questo momento storico importante. Certamente, da bravi forestieri, una buona regola è stata comunemente accettata: cercare di farsi ben volere dalla popolazione locale (non sempre propriamente affabile..); ed ecco che il gruppo dei volatori dopo aver conquistato i cieli sopra Vedegheto, girato termiche generose e ammirato panorami mozzafiato, decide di provare a girare anche la forchetta nel piatto! Anche qui le emozioni non son mancate e il confronto con i locals, che a difficoltà distinguono un parapendio da un deltaplano a motore, ha potuto avvenire finalmente ad armi pari...si fa per dire: anche qui i piloti si son fatti valere!

Finite le taglietelle, posate le forchette, si riaprono le danze, in cielo di nuovo, che si colora di vele e dà spettacolo anche ai turisti che da terra ammirano estasiati l'arte del volo.
I pilotoni già ci aspettano in quota al nostro ritorno dal ristorante ma qualcosa rimane anche per i piloti buongustai: volare fino alle 7 di sera...fino all'ultima termica e all'ultimo soffio di brezza... le calde luci del tramonto accendono prati, boschi, campi e dolci curve che solo l'Appennino sa offrire...basta questo per sentirti libero!
Così, lontano da code in autostrada e da folle di ombrelloni, ci siam goduti la vita in un fantastico weekend a Vedegheto!
NB: Il sito di volo è ancora in fase di collaudo, si raccomanda pertanto di contattare i responsabili dell'area prima di volarci: info@spiritolibero.it